Le opinioni dei lettori.

Prima di tutto due parole sull’autore che ho avuto la fortuna di conoscere ad una fiera del comics. 

Avete presente un gatto in una stanza? Intendo il suo esserci mentre non sembra che sia lì? Così stava Christian, circondato dalle sue cose e intento a disegnare.

Sul tavolo, tra mille disegni e pennarelli, c’erano due piccoli libri, “La strada giusta” e “Verso casa”, i titoli.

Due libri dalla copertina accogliente che ho portato a casa e letto tutto d’un fiato.

Se è vero che dentro la scrittura o il disegno c’è sempre un po’ dell’ autore ecco che Christian mi ha accompagnato invisibile a conoscere la protagonista Peppa e la sua vita vissuta in equilibrio.

Un equilibrio da ballerina che nei giorni muove i passi sulle punte alla ricerca di qualcosa di nascosto. L’anima gemella? Il giusto compromesso tra essere e apparire? Forse, come molti, trovare il proprio posto nel mondo.

C’è molto bianco nel racconto, ma non è mancanza, è spazio dove il lettore si può accomodare per osservare e riflettere, sperare, sorridere.

Peppa è fragile e superba, è  sicura e indecisa, è bellissima.

Tuffatevi in questo racconto fatto di incontri e di piccole cose, ne uscirete con l’impressione di conoscere Peppa da tempo. (Soprattutto penserete che sia lei a conoscere voi. Da sempre).

Prosit

[Munari Gianluca, sceneggiatore, moemecstone.blogspot.it ]

“Leggere La strada giusta e Verso casa ti dà una strana sensazione, perché non è usuale che un uomo racconti la storia di una giovane donna e riesca, senza alcuna forzatura o superficialità, a rendere il senso di precarietà e stereotipizzazione del ruolo femminile. La sensazione di bilico in cui la protagonista si muove viene esaltata anche dalla mancanza di griglia nelle tavole, che però non toglie nulla alla facilità di lettura. Lo stile grafico è pulito ed essenziale, tendente alla sintesi assoluta, pochi fronzoli, perché pochi ne ha la protagonista, Peppa, semplice, senza orecchie, ma con grandi occhi gentili. L’idea di usare animali antropomorfi aiuta ad esaltare una storia minimal di rinascita, dove lo schifo del mondo è raccontato attraverso pochi, ma essenziali eventi. I primi due episodi si leggono bene e in fretta, non resta che sperare che il terzo sia pronto quanto prima.”

[Flavia Morra, Illustratrice e Psicoterapeuta, behance.net/asterendy, facebook.com/flavia.morra]

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